Letà romana
Il Tempio di
Giove Capitolino
Il
Tabularium
Letà
medievale
Santa Maria
in Aracoeli
Letà
moderna
Il Palazzo
Senatorio |
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Pur essendo il più basso (40 m. sul livello antico del Foro) e il meno esteso dei sette
colli, il Campidoglio è forse tra essi il più ricco di monumenti e avvenimenti legati
alle vicende pubbliche dellUrbe. Il nome di Campidoglio discende secondo una
leggenda dal ritrovamento di un teschio (caput) di un guerriero etrusco, mentre si
scavavano le fondamenta per la costruzione del tempio di Giove. Il guerriero sarebbe stato
un certo Tolus o Olus, da cui caput Toli donde Capitolium e poi Campidoglio. Il colle del
Campidoglio era distinto in due sommità: il Capitolium propriamente detto a sud est
(versante del giardino di via del Tempio di Giove), e lArx a nord ovest (versante
della chiesa di S. Maria in Aracoeli), divise da una piccola vallata lAsylum
(corrispondente allodierna piazza del Campidoglio). La tradizione antica riteneva
che sulla cima del colle fosse stato fondato da Saturno il centro abitato più antico
sorto nellarea della futura Roma. Lantichità dello stanziamento sulla collina
è stata confermata dal rinvenimento di ceramica di età del bronzo scoperta ai suoi
piedi, presso larea sacra di SantOmobono e da quella delletà del ferro
rinvenuta in prossimità dellingresso meridionale del Tabularium. Ai tempi della
fondazione leggendaria di Roma, il Campidoglio sarebbe stato conquistato dai Sabini a
causa del tradimento della romana Tarpea, che avrebbe aperto le porte della cittadella
agli invasori in cambio di tutto ciò che i soldati portavano sul braccio sinistro,
probabilmente mirando al possesso di anelli e bracciali doro. I Sabini in tutta
risposta dellaiuto loro offerto dalla traditrice, la sommersero con i loro scudi,
che impugnavano con il braccio sinistro, uccidendola. Molto probabilmente Tarpea non era
altro che una divinità tutelare della collina : Mons Tarpeium è infatti il nome più
antico della collina del Campidoglio. La statua di questa divinità rappresentata come
eretta su una catasta di armi, potrebbe aver dato origine alla leggenda della traditrice
Tarpea. Certo per tutta lantichità un precipizio della collina fu conosciuto con il
nome di saxum Tarpeium, cioè rupe Tarpea, e da esso venivano precipitati i rei di
tradimento. Sempre Romolo avrebbe creato una sorta di zona franca nella depressione tra le
due sommità del colle, che proprio da questa funzione avrebbe preso il nome di Asylum.
Sul Campidoglio sorsero assai presto dei piccoli santuari come quello di Giove Feretrio
(collegato con la cerimonia del trionfo), costruito dallo stesso Romolo, di Terminus e di
Iuventa e di Veiove. Questi templi furono ben presto soppiantati dalla costruzione del
tempio di Giove Capitolino (1), consacrato alla triade capitolina (Giove, Giunone,
Minerva), iniziato secondo la leggenda dal primo re etrusco, Tarquinio Prisco e proseguito
da Tarquinio il Superbo. Linaugurazione si ebbe con linizio della Repubblica,
il 13 settembre del 509 a.C. Nel tempio erano conservati anche i libri Sibyllini, una
serie di testi oracolari di origine greca, introdotti da Tarquinio il Superbo.
Lepisodio più celebre che riguarda il Campidoglio in età romana è legato alla
tradizione dellinvasione gallica. Il 18 luglio del 390 a.C., che in seguito fu
considerato giorno infausto dal calendario romano, un esercito inviato contro i Galli fu
sbaragliato presso il fiume Allia. Tre giorni dopo gli invasori giunsero nella città
indifesa e la saccheggiarono fatta eccezione per il Campidoglio che si salvò dal sacco e
resistette per qualche mese. In relazione a questo assedio si narra lepisodio
leggendario dellattacco notturno dei Galli, sventato dagli starnazzi delle oche
sacre che diedero lallarme alla guarnigione. Infine i Galli decisero di ritirarsi
convinti dallofferta di un congruo riscatto in oro. Anche in questo caso la leggenda
cercò di colorire e minimizzare la cocente sconfitta dei Romani. Si narra infatti che
proprio mentre loro veniva pesato comparve un esercito romano, riunito dal
condottiero Camillo, che cacciò i Galli dalla città. Successivamente, nel 383 a.C., le
difese della collina furono migliorate con la costruzione di un grandioso muro di
terrazzamento. Probabilmente nel 343 a.C. fu costruito, sullArx, il tempio di
Giunone Moneta (cioè ammonitrice), anche se il suo culto, come è
testimoniato dai ritrovamenti archeologici, è molto più antico. Esso sarebbe stato
costruito, secondo la tradizione, dal figlio di Camillo a seguito di una vittoria sugli
Aurunci. Presso questo edificio vi era la Zecca di Roma : proprio da questa vicinanza al
tempio il denaro coniato, finì con lessere indicato con il termine
moneta. Nel 133 a.C. nelle vicinanze del tempio di Giove Capitolino, venne
ucciso, nel corso di un comizio, il tribuno rivoluzionario Tiberio Gracco. Nel punto in
cui egli cadde colpito dagli avversari politici, venne eretta una statua, venerata dal
popolo quasi come una divinità. Nell83 a.C. il colle fu distrutto da un incendio in
cui bruciò anche il Tempio di Giove Capitolino e i Libri Sibyllini in esso contenuti. In
seguito durante i lavori di restauro fu edificato (tra il 78 e il 65 a.C.) il Tabularium
(2), che ospitava larchivio dello stato romano. Nel 69 d.C., durante lanarchia
che seguì alla morte dellimperatore Nerone, si sviluppò attorno al colle una
battaglia tra i partigiani di Vespasiano, che vi avevano trovato rifugio, e quelli di
Vitellio : durante gli scontri si sviluppò un terribile incendio che distrusse di nuovo
il Campidoglio. I lavori di restauro toccarono al nuovo imperatore Vespasiano, ed erano
probabilmente finiti da poco quando, nell80 d.C., ormai Tito era succeduto al padre
alla guida dellImpero, le fiamme tornarono a devastare gli edifici del colle.
Spettò allimperatore Domiziano, succeduto a sua volta al fratello Tito
nell81d.C., il compito della ricostruzione. Laccesso al Campidoglio era
garantito da più percorsi: il più importante era rappresentato dal clivus Capitolinus,
un tratto del quale è ancora visibile dal Foro subito dopo il Portico degli Dei Consenti.
Questo strada, che iniziava nel Foro presso larco di Settimio Severo, costituiva la
prosecuzione della via Sacra e lultimo tratto era percorso dai cortei trionfali che
giungevano così davanti al tempio di Giove. Gli altri accessi alla collina erano
garantiti da scalinate, due delle quali ci sono note con il nome di Scalae Gemoniae e
centum Gradus (cento gradini). Il primo percorso giungeva sulla cima dellArx e
corrisponde approssimativamente alla scalinata moderna che parte alle spalle del Carcere
Tulliano : su questa scala venivano gettati i corpi dei giustiziati nella vicina prigione.
Probabilmente il suo prolungamento era rappresentato dai Gradus Monetae, che portavano
appunto presso il tempio di Giunone Moneta e terminavano presso la rupe Tarpea che non si
trovava quindi in corrispondenza del Capitolium, ma dellArx e si affacciava sul foro
probabilmente in corrispondenza del carcere Tulliano. I Centum Gradus invece non dovevano
corrispondere ad un altro percorso, ma si devono identificare con i Gradus Monetae di cui
indicavano la lunghezza di cento gradini. Un altro importante percorso, il clivus
Argentarius, costeggiava le pendici del colle sul lato nord - ovest presso il Foro di
Cesare. Il Campidoglio fu inoltre teatro di importanti cerimonie ufficiali dello stato
romano : in età repubblicana vi si svolgevano i comizi tributi, ovvero
lassemblea che riuniva patrizi e plebei e decideva lelezione di magistrati
minori, votava alcune leggi e giudicava dei reati particolari ; vi si concludeva, come
abbiamo visto, il percorso trionfale del condottiero vittorioso che compiva un sacrificio
di fronte al tempio di Giove Capitolino, il primo gennaio vi avveniva la cerimonia di
investitura dei consoli e da qui partivano i governatori inviati nelle provincie
dellImpero. |