Santa Maria in Aracoeli
Letà
romana
Il Tempio di Giove Capitolino
Il Tabularium
Santa Maria in Aracoeli
Letà moderna
Il Palazzo Senatorio |
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Loriginaria denominazione della basilica era quella di S. Maria in Capitolio, così
infatti la basilica viene ricordata nei documenti più antichi fino al XIV secolo quando
prevalse la dizione di Aracoeli che ricorda la leggenda, di origine medievale, secondo la
quale Augusto avrebbe fatto costruire in questo luogo una Ara primogeniti Dei,
dopo la profezia della Sibilla Tiburtina che gli aveva predetto la nascita del Redentore.
Comunque, al di là della leggenda, in prossimità della chiesa sorgeva
lAuguraculum, unarea sacra in cui avevano luogo cerimonie importantissime
connesse alla carica regia e allattività degli àuguri che traevano gli auspici
interpretando il volo degli uccelli. Secondo alcuni la chiesa sarebbe sorta addirittura
nel IV secolo per iniziativa di SantElena, la madre dellImperatore Costantino,
ma è molto più probabile che la chiesa sia stata costruita solo molto più tardi alla
fine del VI secolo quando vi si insediò un monastero di rito greco. Il monastero passò
poi allordine Benedettino e da questo, nel 1250, a quello Francescano. La basilica
fu nel medioevo il centro della vita politica della città, una sorta di foro dove si
tennero le riunioni delle assemblee popolari durante il periodo del libero comune ; anche
più tardi mantenne inalterato questo ruolo di centro politico oltre che religioso : ad
esempio vi si svolse il trionfo di Marcantonio Colonna dopo la battaglia di Lepanto
(1571), in occasione del quale fu costruito il soffitto ligneo a lacunari che copre la
navata centrale. Laspetto attuale della chiesa è frutto della costruzione in forme
romanico - gotiche avvenute ai primi del trecento, con successivi rifacimenti, in
particolare durante il XVI secolo. Le trasformazioni più grandi furono quelle operate per
la costruzione del monumento a Vittorio Emanuele II, per la cui erezione fu raso al suolo
il complesso conventuale connesso alla chiesa. |